Museo Della Marineria Cesenatico | Maeba Beach

Museo Della Marineria

Il Museo della Marineria di Cesenatico, unico museo galleggiante esistente in Italia, ha sede nel tratto più antico e caratteristico del porto canale di Cesenatico (FC) ed è la sintesi di tanti secoli di storia marinara fatta di piccole e grandi vicende legate alle barche, alla pesca e ai traffici marittimi. La città di Cesenatico, dalla sua origine fino alla svolta economica del turismo, si è sempre identificata con il suo porto, e non solo nel nome “Porto Cesenatico” ma nel lavoro, nella vita sociale, culturale e politica. Oggi il Museo della Marineria è testimonianza di questo passato e del presente che ne è scaturito. Il Museo si compone di due sezioni distinte: la Sezione Galleggiante, nella quale risiedono permanentemente le barche storiche del medio e alto Adriatico, e la Sezione a Terra, dove il pubblico può ammirare vari aspetti della marineria.

Il Museo

All’interno di un nuovo edificio appositamente progettato dall’architetto Antonio Nicoli di Bologna seguendo le linee degli antichi arsenali, la Sezione a Terra del Museo della Marineria propone al visitatore un ampio e suggestivo percorso dedicato alla marineria tradizionale dell’alto e medio Adriatico. Il grande padiglione museale ospita al centro un trabaccolo e un bragozzo – le due imbarcazioni protagoniste dell’epopea della marineria a vela nell’alto Adriatico – completamente attrezzate con le loro vele “al terzo”. Nella prima parte del percorso, dedicata alla “struttura e costruzione”, si possono toccare con mano i semplici materiali e le tecnologie con i quali l’uomo ha navigato per millenni.

Tra i pezzi esposti, una ruota da cordaio con la ricostruzione del suo funzionamento e una bottega ottocentesca di carpenteria navale, acquisita in blocco e riallestita dentro al museo. La seconda parte è dedicata a “propulsione e governo”: qui sono esposte ancore antiche e moderne, tra cui due relitti risalenti al seicento. Seguono alcune installazioni didattiche dove si può misurare la propria abilità con manovre, nodi e paranchi. Ampia parte è dedicata all’evoluzione dell’attrezzatura velica, mentre una serie di motori raccontano il passaggio dalle barche tradizionali agli scafi a motore. Al piano superiore il percorso espositivo prosegue attraverso reperti che esemplificano la vita a bordo, la pesca e la sua commercializzazione, la navigazione, i simboli magico-religiosi (primi fra tutti gli “occhi” di prua), i pericoli dell’andare per mare, mentre due terrazze aggettanti consentono di osservare da vicino i dettagli delle vele e delle alberature.

Il Museo Galleggiante

Le dieci barche della Sezione Galleggiante comprendono le diverse tipologie maggiormente utilizzate dalla marineria a vela nell’alto Adriatico tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento: sono presenti infatti due trabaccoli da pesca (barchetti), tre bragozzi, una lancia, una paranza, un topo, una battana e un trabaccolo da trasporto, sul quale in estate è possibile salire per visitarne l’ampia stiva di carico e le cabine. Due imbarcazioni ormeggiate oltre il ponte sono abilitate alla navigazione e partecipano in estate a uscite dimostrative e a raduni di barche d’epoca, spingendosi ogni anno fino a Chioggia e Venezia.

Nella Sezione Galleggiante sono ben visibili le caratteristiche dei diversi scafi e delle attrezzature, che sono in rapporto con il tipo di utilizzo della barca e i luoghi in cui doveva operare. Si possono inoltre apprezzare alcuni dettagli caratteristici come gli “occhi” di prua, più o meno stilizzati; le zoje (“gioie”), elementi decorati con tralci floreali; o la “cuffia” (in dialetto romagnolo pulizòn), che rappresenta scolpita in legno la pelliccia di un montone: tutti elementi dove la funzione decorativa rimanda a più arcaiche simbologie magiche e religiose. Ciò che distingue e rende unica la Sezione Galleggiante in estate sono però soprattutto le vele, caratterizzate dai vivaci colori realizzati con terre e decorate con simboli che segnalavano l’appartenenza a differenti famiglie di pescatori: un’usanza che divenne col tempo una vera e propria “araldica marinara”. Le vele sono quotidianamente issate e ammainate a partire da Pasqua e sino alla fine di ottobre, compatibilmente con le condizioni meteorologiche: sarebbe infatti problematico e pericoloso, per le barche e le persone, dovere ammainare rapidamente le 17 vele presenti sulle 10 barche della Sezione Galleggiante del Museo.

 

Da Visitare a Cesenatico
Slider
moseo cesenatico

Museo Della Marineria

Storia e tradizione nautica

Spiaggia Delle Tamerici

Spiaggia Delle Tamerici

Primo esempio in Italia di spiaggia vegetale

Pineta Zadina

Vivere la natura al mare

Piazza Delle Conserve

Storia e tradizioni di Cesenatico

Parco Di Levante

Distesa di flora e fauna a due passi dal mare

Giardini Al Mare

Giochi d’acqua, ombra e verde

321232033183317831663156
SUBSCRIBE TO OUR NEWSLETTER
PGlmcmFtZSB3aWR0aD0iMTAwJSIgaGVpZ2h0PSIxMDAlIiBzcmM9Imh0dHA6Ly93d3cueW91dHViZS5jb20vZW1iZWQvajhsU2NITzJtTTAiIGZyYW1lYm9yZGVyPSIwIiBhbGxvd2Z1bGxzY3JlZW4+PC9pZnJhbWU+
All rights reserved © Company Name, 2014